Aktuelles

Il mio “infinito”

Sempre caro mi fu quest’ermo colle…

Sono passati 200 anni dalla stesura dell’idillio leopardiano „L’infinito“ e, nonostante ciò, tra spiegazioni in classe e recite in piazza, la famosa poesia rimane viva tra noi.

Fu così che… la voce è giunta fino alla Scuola Europea di Francoforte! Su idea e invito della professoressa Maria Cavallo, i ragazzi della S7 della sezione italiana hanno avuto l’opportunità di recitare la famosa poesia di Leopardi… ma con un twist.

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Latin in the air

Fotowettbewerb Latein an der ESF 

Vom 6. bis zum 27. Januar 2020 haben alle Schüler*innen der ESF die Möglichkeit, an dem Fotowettbewerb “Latin in the air” teilzunehmen, der von Lehrkräften aus verschiedenen Sprachsektionen und Fächern organisiert wird.   

Die Teilnehmer*innen müssen nach einem lateinischen Wort (z. B. “Audi” oder “Nivea”) oder von einem lateinischen Wort bezeichnetem Gegenstand (wie “Lavabo”) suchen, dieses Wort oder diesen Gegenstand fotografieren, einen passenden Untertitel finden und alles ausdrucken.

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Neue Schule am alten Standort?

In den Medien wurde in den letzten Wochen ein Vorprojekt der Stadt Frankfurt veröffentlicht, welches den Verbleib der Europäischen Schule am derzeitigen Standort vorsehen würde. Vorgesehen wäre dabei die Neugestaltung des gesamten Areals der ES Frankfurt und der beiden angrenzenden Ernst-Reuter Schulen I und II. Derzeit handelt es sich um ein Vorprojekt, dessen Machbarkeit überprüft werden muss. Dieses hat sowohl innerhalb der ES Frankfurt als auch in den Ernst-Reuter Schulen Irritation und Unverständnis ausgelöst, vor allem auch deshalb, weil die drei Schulen in die Entwicklung des Vorprojektes nicht eingebunden waren. Des Weitern wird dadurch ein bereits bestehendes und lang fälliges Sanierungsonzept der Ernst-Reuter-Schulen nochmals hinterfragt.

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SIAMO SULLA STESSA BARCA – WE ARE ALL ON THE SAME BOAT

Proteggere le persone, non i confini - Protect people, no borders

Il 3 ottobre del 2013, in un naufragio al largo delle coste di Lampedusa, a poche miglia dalla costa, persero la vita 368 migranti. I superstiti furono 155, di cui 41 minori.

Non si è trattato né della prima né dell’ultima strage avvenuta nel Mar Mediterraneo, ma per la prima volta il mare restituì i tanti corpi delle vittime e rese visibile, portando proprio sotto i nostri occhi, quello che accade quasi quotidianamente in mare.

In seguito alla strage del 3 ottobre 2013 è nato Il Comitato tre ottobre, un’organizzazione senza scopo di lucro, con l’obiettivo di far riconoscere tale data quale “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” sia a livello nazionale che europeo, nella convinzione che l’azione di sensibilizzazione e informazione sui temi inerenti le migrazioni sia un primo passo per cercare di cambiare la direzione delle attuali politiche europee.

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